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giovedì 13 aprile 2017

Vellutata di zucchine e patate con curcuma


Per chi possiede il Cukò esiste un ricettario molto interessante che ti consente di provare diverse ricette già proposte dai produttori, prima di lanciarsi in iniziative personali.

per elaborare questa ricetta, io sono partita dalla Vellutata di porri e patate, giusto per darvi un'indicazione di base.

ho provato a farla senza sale... ammetto che un pochino non avrebbe guastato... quindi, magari, alle mie dosi quaggiù indicate, aggiungetevi una presa di sale, voi!!! ;-)

Ingredienti:

- 400 gr di patate
- 200 gr di zucchine
- olio
- acqua (per chi userà il cukò, nelle dosi indicati dalla ricetta di cui sopra)
- 2 cucchiaini di curcuma


Procedimento per cukò:
- impostare il programma C
- iniziare con le zucchine tagliate a cubetti e 40ml di acqua
- quando suona per la prima volta, versare la rimanente acqua e le patate a dadini
- quando finisce il programma, aggiungere i 2 cucchiaini di curcuma e come indicato per la zuppa di porri e patate,  frullare tutto a velocità 10 per 20 secondi.

Procedimento manuale:

- iniziare cuocendo un pochino le zucchine in poca acqua e olio, aggiungere dopo circa 10 minuti le patate tagliate a dadini e 400 ml di acqua e lasciare cuocere il tutto per circa 35 minuti.

- a cottura terminata, aggiungere i 2 cucchiaini di curcuma e con il minipimer ad immersione trasformare il tutto in una bella vellutata.


ho intenzione di provare altre vellutate sfruttando lo stesso procedimento e cambiando solo la verdura da accompagnare alle patate: vengono buone, sono rapide da fare e danno davvero soddisfazione!

giovedì 6 aprile 2017

risotto con rape rosse


le foto fatte di sera sono sempre fuorvianti nei colori: questo risotto è risultato di un rosso lampone molto intrigante e di sapore ottimo, ovviamente dovete apprezzare le rape rosse, altrimenti...

erano 2 o 3 anni che avevo individuato una ricetta di risotto alla rapa rossa in giro e volevo farlo, poi le vicissitudini di salute me lo hanno fatto scordare... ma l'altro giorno mi è tornato in mente e - ad occhio - ho ricreato la ricetta.

diciamo che per un paio di etti di riso (forse un po' meno: non ho pesato nulla in verità), ho usato una cipolla bianca piccola e una rapa e mezzo di quelle già cotte che si comprano sottovuoto.

ho tagliato la cipolla e l'ho fatta stufare in un po' di acqua e poco olio (non soffriggo mai, per questioni digestive), poi ho aggiunto la rapa tagliata a dadini e fatto cucinare per qualche minuto, non troppi, essendo la rapa già cotta.

si è creato un bel sughetto che legava le 2 verdure.

a questo punto - per ragioni mie personali di digestione - ho passato il tutto al minipimer, creando una salsina grossolana: qualche pezzetto di rapa è rimasto, ma la maggior parte era diventata vellutata.

ho versato il riso e cotto il risotto aggiungendo un po' alla volta brodo di verdure, infine mantecato con il burro.

in balcone avevo un po' di prezzemolo riccio sopravvissuto all'inverno e l'ho usato per decorare, ma non appena sarà ricresciuto e bello rigoglioso, voglio cospargere questo risotto con una bella manciata di prezzemolo tritato, perché il suo sapore si sposa benissimo con il resto.

lunedì 23 novembre 2015

minestra di porri e carote al profumo di zenzero

ricetta senza foto... non ne ho fatte!

negli scorsi giorni mi è venuta questa idea e devo dire che è venuta anche buona la realizzazione.

in un paio di litri di acqua ho fatto cuocere per mezzora 3 carote,  3 porri e un pezzetto di zenzero (circa 6 cm di radice, più o meno) tagliati a pezzettini, aggiungendo il dado vegetale per insaporire (siccome ero molto sovrappensiero, non ho assaggiato e mi è venuta un po' insipida... assaggiando, avrei evitato questo problema ;-) ).

raffreddato il tutto, ho passato al minipimer per creare una purrea estremamente brodosa.

in essa ho cotto il riso...

e così ho avuto una minestra di riso dal sapore dolce, ma leggermente grintoso grazie allo zenzero che non era eccessivo, quindi si sentiva un po' in sottofondo.

mi è piaciuta molto e credo che la rifarò al più presto!

giovedì 30 luglio 2015

melanzane alla pizzaiola


l'estate per me è sinonimo di "sciopero dei fornelli": quando fa caldo fatico anche solo a pensare, figurarsi se cucino...

infatti passo i miei pasti in compagnia di insalate miste, al massimo mi impegno ogni tanto a cuocere il riso per un'insalata di riso. e poco di più.

ed è per questo che dal giorno in cui mi è venuta voglia di melanzane all'effettivo momento in cui le ho mangiate... sarà passata una settimana!!! ;-)
tanto che ho pure dovuto ricomprare un ingrediente, perché nel frattempo gli avevo trovato una destinazione differente...

la voglia era esattamente questa: melanzane alla pizzaiola.

sicuramente non ho inventato niente di nuovo e scommetto che esiste la ricetta in giro identica o simile... ma a me è venuta in mente un giorno così, vedendo in tv un crostino e pensando che con le melanzane sarebbe stato un piatto delizioso.

e sicuramente nel mio passato le avrò fatte simili ancora: con la verdura io amo improvvisare, quindi non sarà una novità. lo è per questa mia estate caldissima e con poca voglia di stare ai fornelli


questa volta ho preso le melanzane viola chiaro striate di bianco, mi ispiravano, ma le adoro tutte.

le ho tagliate a fette non troppo spesse e bagnate nell'olio d'oliva con cui ho cosparso il fondo della padella (le ho rigirate in esso velocemente)

le ho cosparse di origano fresco del mio balcone, ho coperto ogni fetta con un cucchiaio di sugo di pomodoro e un paio di cubetti di scamorza dolce a finire il tutto. 

la cottura per mezzoretta a fuoco lento, prima con il coperchio per far fare l'acqua alle verdure, poi con il coperchio mezzo aperto per far evaporare il liquido in eccesso.

mercoledì 6 maggio 2015

purea di piselli con canederli


questa ricetta è un arrangiamento di una trovata nella rivista Cucina Naturale di questo mese.

Per gli ingredienti della purea ho fatto un po' a "sentimento", essendo le dosi per 4 persone, mentre io... vivo sola! e acquistare tanti piselli freschi può diventare una questione da mutuo...

Per i canederli ho seguito abbastanza le dosi della ricetta e... ne sono venuti una quantità industriale
;-)

Ingredienti per la purea:
- 1 kg di piselli freschi (peso lordo, comprensivo dei baccelli)
- 1/2 litro di acqua
- zenzero in polvere
- un po' di foglie di menta

per i canederli:
- 250 gr di pane raffermo
- 1/2 litro di latte di soia
- 200 gr di robiola
- 3 cucchiai di farina
- 2 cucchiai di pane grattugiato
- un uovo
- qualche rametto di foglie di menta

Tagliare a dadini il pane raffermo e metterlo in una ciotola; irrorare con il latte per ammollare il pane.
Quando il pane è ben morbido, incorporare l'uovo, la robiola, la farina e il pane grattugiato e mescolare bene (io ho usato il mixer).
Preparare delle palline e metterle a riposare.
Intanto portare a bollore una pentola piena di acqua salata in cui sono immersi i rametti di menta.

Quando l'acqua bolle, immergere le palline e cuocerle per 10 minuti (a me molte si sono sfatte, perché essendo tante, l'acqua non era proprio sufficiente. avrei potuto rimediare cuocendo in 2 volte, ma stasera mi mancava il tempo).
Passati i 10 minuti, scolarli bene.

Mentre le palline riposano, sgranare i piselli e metterli in un pentolino con l'acqua, una spolverata di zenzero e le foglioline di menta (e sale a piacere, io pochissimo: non sono abituata ad usarne tanto).
Far bollire per 20 minuti.
Una volta finita la cottura, con il mixer ad immersione trasformare tutto in una purea.

In un piatto versare un mestolo o due di purea e adagiarvi sopra un paio di canederli.

Servire caldo: io ho spolverato con il parmigiano reggiano.

lunedì 4 novembre 2013

Lasagne alla zucca

Sempre zucca, la regina di questa stagione che volge al freddo.

Non ho foto da mostrarvi, perché non sono capace di impiattare una fetta di lasagna in modo decente per essere fotografata.

Si tratta di un piatto semplicissimo, che contiene semplicemente lasagne, formaggio grattugiato, besciamella e - ovviamente - zucca!!!!

La zucca che secondo me va meglio per questo piatto è quella violina, che cuocio prima al vapore e poi passo al frullatore per averne una crema omogenea.

La besciamella deve essere molto molto densa, perché nonostante sia in purrea, la zucca tende a fare acqua e quindi meglio evitare ulteriori liquidi.

Nessun'altra indicazione: stratificate e passate in forno a cuocere... buon appetito :) :-P

mercoledì 30 ottobre 2013

Risotto alla zucca

Ottobre per me è il mese delle zucche! Mi piacciono da morire e mi diverto ad usarle in cucina.
I miei "pezzi forti" sono risotto e lasagne. Semplicissimi, zuccosissimi e molto apprezzati dalle amiche quando sono ospiti a casa mia.

Per fare il risotto uso questa zucca qui:
in più persone e in vari libri ho letto essere la migliore per i risotti ed in effetti con questa zucca non ne ho mai sbagliato uno.

Il mio è un risotto molto semplice.
Ingredienti:
- zucca 
- riso vialone nano (uso sempre questo per i risotti, mi piace il fatto che rimanga sempre un po' "al dente")
- scalogno
- brodo vegetale
- prezzemolo
- olio extravergine d'oliva
- burro

Faccio imbiondire un po' lo scalogno nell'olio extravergine d'oliva allungato con un po' di acqua (da molto tempo non faccio più veri soffritti, la digestione richiede questo ed altro...).
Aggiungo la zucca tagliata a dadini e la faccio cuocere finché comincia a sfarsi. Se serve, aggiungo un po' di brodo vegetale per evitare che si attacchi.

Poi verso il riso e lo porto a cottura aggiungendo il brodo come normalmente si fa con tutti i risotti.

Quando è cotto, manteco con un po' di burro.

Servo spolverando sul piatto un po' di prezzemolo tritato grossolanamente.

A me piace così tanto che non ci aggiungo neanche il formaggio grattugiato per assaporare al meglio il sapore di zucca e prezzemolo :-)



sabato 17 agosto 2013

Torta salata con fagiolini e patate

In questa estate mi capita di avere spesso disponibili i fagiolini, già belli puliti e cotti, perché i miei genitori li ricevono in regalo da degli amici.

E così per lo scorso fine settimana ho pensato di fare una torta salata, prendendo spunto da una che avevo visto in giro nel web, ma modificandola in base ai miei gusti.

A causa del pochissimo tempo a disposizione, gli ingredienti sono tutti acquistati già fatti
Ingredienti:
- un rotolo di pasta sfoglia (il mio era rettangolare e così ho usato una teglia rettangolare, ma ovviamente andrebbe benissimo anche tondo)
- fagiolini
- patate
- pesto
- besciamella
- formaggio grattuggiato

Le dosi le ho fatte davvero ad occhio, mano a mano che componevo il tutto.

Cuocere al vapore i fagiolini e una volta raffreddati, tagliarli più o meno sui due-tre centimetri di lunghezza.
Pulire le patate e tagliarle a cubetti abbastanza piccoli (attorno ad 1-2 cm di lato) e cuocerli al vapore per circa 5 minuti (così piccoli cuociono in fretta) e farli raffreddare.

In una ciotola mescolare i fagiolini con le patate, cospargerli con un po' di formaggio grattuggiato, aggiungere il pesto (la mia era una confezione di 250 gr di quello da banco frigo), continuando a mescolare per rendere omogeneo il composto.
Infine aggiungere besciamella a volontà (ho cercato di non metterne troppa, perché volevo si sentissero bene gli altri sapori ed usarla solo per legare insieme il tutto).

Stendere su una teglia con i bordi bassi la pasta sfoglia e riempirla con il composto in modo che non debordi fuori.
Cospargere il composto con un po' di formaggio grattugiato.
Ripiegare verso l'interno il bordo di pasta che eventualmente eccede il bordo della teglia.

Infornare a 200 gradi per circa 30 minuti, finché la pasta non è ben dorata.

Alle amiche è piaciuta, spero anche a voi :-)


martedì 23 aprile 2013

Patate e verza

 
 
Eh si, lo so, siamo in primavera e questo è un piatto invernale! Ma sarà il clima che proprio congeniale non è, o sarà che continuano ad arrivarmi verze in casa... io non mi arrendo e spessissimo mi preparo questa bella padellata di patate e verza!
 
La prima volta ho assaggiato questo piatto in Toscana, dove è tipico. Non ho mai cercato una ricetta "ufficiale", mi sono creata la mia cambiandola di volta in volta fino ad arrivare a quello che per me è l'ideale.
Poi ogni tanto mi invento variazioni sul tema, come il buttarci dentro a fine cottura un po' di caciotta per avere un piatto unico filante... o il metterci o non metterci un po' di pancetta dolce (nella foto qui sopra c'è).
 
Io lo preparo così:
Faccio imbiondire con un po' di acqua e olio (il mio finto soffritto) un paio di scalogni tagliati a rondelline sottili sottili.
Poi aggiungo le patate tagliate a cubetti di poco più di un cm di lato e faccio cuocere finché le patate non cominciano a minacciare di attaccarsi in modo irreparabile alla padella (molto professionale come spiegazione, no?).
Se ci metto la pancetta dolce, la verso in padella a questo punto della cottura.
A questo punto aggiungo la verza tagliata a fettine grossolane e con lei ci metto anche un pochino di acqua perché non si attacchi tutto subito.
Aggiungo anche qualche foglia di salvia, metto il coperchio e lascio cuocere bene la verza.
Quando è ben cotta, tolgo il coperchio e faccio asciugare il tutto.
 
L'ideale sarebbe che le patate si sfaldassero completamente diventando quasi una purrea e che il tutto si attaccasse un pochino per creare quella bella crosticina dorata tanto buona.
 
Se ci metto formaggio o pancetta, non salo per niente. Se no dipende: non amo molto salare i miei piatti, ma ovviamente questa è una questione di gusti e abitudini (per non parlare delle indicazioni del medico).
Quindi non escludo che chi volesse provare a rifare il mio piatto a casa propria, non decida che il tutto abbia bisogno di sale e magari anche pepe!