siamo un gruppo di amiche che ama tanto chiacchierare di questo e di quello, ma spesso, spessissimo l'argomento finisce per essere quello culinario e così abbiamo deciso di creare questa piccola cucina virtuale dove scambiarci le esperienze, i consigli, le idee e quant'altro...
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sabato 16 novembre 2013
Pasta Frolla alle mandorle
il primo fine settimana di novembre ho avuto qualche amica ospite a casa mia e il sabato siamo state raggiunte da altre amiche per una giornata all'insegna di qualche acquisto, ma soprattutto di tante chiacchiere tutte insieme, che sono la cosa che più ci piace fare, dopo tutto. specialmente se le chiacchiere sono fatte mentre si ricama a punto croce e se ci scappa pure una bella merenda ;-)
per l'occasione ho preparato dei biscotti a forma di zucca e gatto nero. le zucche non sono venute proprio arancioni come volevo io, piuttosto salmone... colpa dei coloranti liquidi che ho e devo finire che non mi fanno venire i colori come desidero io....
ma i biscotti erano buoni e così ho pensato di lasciare qui traccia della ricetta di pasta frolla con mandorle che ho usato.
ingredienti:
- 200 gr farina (io ho usato quella di kamut)
- 100 gr di farina di mandorle
- 200 gr di burro
- 100 gr di zucchero a velo
- 2 tuorli d'uovo
- una bustina di vanillina
Lavorare tutti gli ingredienti insieme quando il burro è ancora freddo (la pasta frolla vuole che si riscaldi il meno possibile il burro per essere lavorata meglio).
Quando l'impasto sarà liscio e omogeneo, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare un'ora in frigo.
Dopo il riposo è pronta per essere stesa e modellata.
domenica 18 agosto 2013
Lievitino
Visto che mi viene chiesto, ho pensato di dedicare un solo post a come faccio io il lievitino.
Ovviamente non è una mia invenzione. Quando ho comprato la macchina del pane, diversi anni fa, ho fatto un vasto giro sul web e ho trovato diverse spiegazioni e alcuni ricettari che mi sono serviti per imparare la differenza tra le varie lievitazioni.
All'epoca avevo diversi problemi intestinali e meno cose lievitate mangiavo, meglio era, così l'idea di trovare soluzioni che mi permettessero di usare meno lievito erano le benvenute.
Alla fine ho scelto il lievitino per ragioni di comodità: la pasta madre deve essere lavorata ogni settimana e io vorrei fare un po' meno lavorazioni lievitate (mi piacciono, le divorerei subito e non è sempre sano e saggio), mentre il poolish, altra soluzione, richiede un'intera notte di lievitazione...troppo lungo.
Il lievitino permette di utilizzare circa un quarto di dose di lievito rispetto alle ricette tradizionali.
Io che di solito panifico con dosi di farina sui 500 grammi, uso un cucchiaino di lievito di birra. Ormai è la mia dose, mi ci trovo bene e non l'ho mai modificata.
Il lievitino si può fare per qualunque ricetta che richieda lievito di birra, basta attrezzarsi almeno 2 o 3 ore prima rispetto ai tempi della lievitazione indicata nella ricetta e non si devono aggiungere ingredienti, anzi, si riduce la quantità di lievito prevista.
Per prima cosa, si fa attivare il lievito di birra in 100 ml di acqua tiepida aggiungendo un dolcificante per aiutare l'attivazione. Io sono fissata con il miele, un cucchiaino, ma va bene anche lo zucchero, sia raffinato che di canna.
Trascorsa circa una quindicina di minuti, si lavora energicamente questo liquido con 100 grammi di farina.
Per questo passaggio io uso la macchina del pane, impostata nel programma per la pasta sfoglia (14 minuti): preferisco usare lei, perché ho notato che quando lo faccio a mano, spesso non sbatto bene e ci mette di più a lavorare (uno dei passaggi fondamentali per la lievitazione naturale è l'energia che ci si mette nel lavorare gli ingredienti, che permette di attivare i processi chimici. io che uso quasi sempre farine pesanti, come kamut e farro, nel farlo a mano non sono sufficientemente energica, così lascio alla macchina del pane il suo mestiere).
A questo punto il lievitino è fatto: bisogna lasciarlo lavorare fino a che non sarà raddoppiato di volume.
In estate può bastare anche un'ora, in inverno è possibile che ne servano pure 4...
Quando il lievitino è fatto, si aggiungono gli altri ingredienti.
IMPORTANTE: i 100 ml di acqua e i 100 gr di farina usati per fare il lievitino devono essere tolti dagli ingredienti che servono per la ricetta di partenza.
Quindi, se la ricetta prevede - ad esempio - 500 gr di farina, se ne aggiungeranno a questo punto 400, così lo stesso per l'acqua, se ne era prevista - diciamo - 300 ml, ora si aggiungeranno i rimanenti 200.
Non è difficile, basta solo programmarsi per tempo.
Il pane o la pizza risultante dal procedimento con il lievitino non ha niente da invidiare a quella fatta con la dose di lievito tradizionale. Anzi, risulterà più digeribile, perché ne viene usato di meno.
giovedì 18 aprile 2013
Pasta lievitata leggera
Questa è una ricetta base, di quelle che si possono usare come partenza per tanti dolci.
Ho deciso di pubblicarla in un post tutto suo, così, quando mi capiterà di raccontarvi una ricetta in cui ho usato questo tipo di pasta, potrò citarvelo con facilità.
Ne conosco anche altre versioni, questa è semplicemente l'ultima che ho usato in ordine di tempo...
Tutto sommato, secondo me, sarebbe buona anche una pagnotta fatta semplicemente con questa ricetta e magari spennellata di zucchero e latte prima di metterla in forno a cuocere...
Ingredienti:
- una bustina di lievito di birra secco
- 1 cucchiaino di zucchero
- 250 ml di latte tiepido (con questa quantità di latte, io devo aumentare la dose di farina: sotto indico esattamente la quantità di farina riportata nella ricetta, ma io sicuramente ne ho aggiunto un altro etto, quindi, magari, potreste partire con meno latte)
- 500 gr di farina
- 50 gr di burro
- 80 gr di zucchero
- 2 tuorli d'uovo
- 1 bustina di zucchero vanigliato (io ci ho messo mezza busta di zucchero a velo vanigliato di quelle del pandoro natalizio, non avendo altro a disposizione in casa)
- 2 cucchiai di rhum
N. B. tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente, ove non diversamente specificato (tipo il latte che deve essere tiepido)
Preparare prima di tutto la biga: sciogliere il cucchiaino di zucchero e il lievito nel latte e lasciare agire per un quarto d'ora, avendo cura di tenere la ciotola in un ambiente riparato e non freddo.
Unire farina, burro fuso, zucchero, tuorli, zucchero vanigliato e rhum alla biga e lavorare finché l'impasto non si stacca ben bene dai bordi della ciotola. Io - come detto in precedenza - mi sono trovata un impasto alquanto bagnato, così ho dovuto aggiungere farina, ma vi assicuro che il risultato finale non ne ha risentito per niente.
Avvolgere la ciotola in un telo e mettere in un angolo riparato a lievitare per almeno 20 minuti.
A questo punto, la pasta è pronta per essere utilizzata: servirà una seconda lievitazione prima di infornare, come sempre con gli impasti che contengono lievito.
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